Depurazione delle acque reflue civili e industriali
L’attività di progettazione si basa su un know-how scientifico e tecnico del team che permette di offrire le soluzioni più moderne presenti sul mercato e di coniugare il rispetto dei limiti di legge, del budget finanziario e l’ottimizzazione dei costi di gestione.
Il know-how scientifico e tecnico, che deriva da una formazione accademica di primo livello dei membri del team di lavoro, perfezionata con l’esperienza pluriennale, ha portato allo sviluppo di modelli di simulazione del processo depurativo che restituiscono le caratteristiche meccaniche, elettromeccaniche, dimensionali e microbiologiche degli impianti di depurazione fisico-chimici e biologici.
Il software Biowin
In aggiunta ai modelli di simulazione in stato stazionario, viene utilizzato come strumento principale il software di simulazione dinamica “Biowin”, che permette la simulazione dinamica del processo depurativo, ovvero di ottenere non solo risultati medi o “di progetto” dei diversi parametri, ma anche la loro variazione nel tempo in funzione di reali andamenti temporali di portata e di concentrazioni in ingresso all’impianto; in tal modo, già durante la fase di progettazione, risulta possibile simulare diverse configurazioni impiantistiche e scenari operativi, integrando anche gli Indicatori di Performance (KPI), i quali forniscono indicazioni sulla Capacità Depurativa Residua per ciascuna sezione di trattamento.
La maggior parte dei sistemi di trattamento delle acque reflue può essere simulata in Biowin utilizzando i numerosi moduli di processo presenti nel programma.
La simulazione in Biowin può avvenire in due distinti modi:
- una simulazione di stato stazionario per l'analisi di sistemi basati su un carico influente costante e/o con valori medi di input;
- un simulatore dinamico interattivo in cui è possibile operare e manipolare il sistema di trattamento "on the fly" (ideale per l'analisi della risposta del sistema quando sottoposto a input variabili nel tempo o cambiamenti nella strategia operativa).
Reti fognarie e idrologia
Così come per i processi depurativi delle acque, la stessa attenzione è rivolta al campo dell’Idrologia e delle reti fognarie, con la predisposizione di studi idrologici-idraulici necessari alla verifica delle condizioni idrauliche dei corsi d’acqua, o anche l’implementazione di modelli matematici per la gestione, l’ottimizzazione delle reti fognarie esistenti o per la progettazione di interventi di realizzazione di nuove reti.
Lo strumento principale utilizzato per gli studi idrologici è il software “HEC-RAS”, sviluppato dalla US Army Corps of Engineers, che permette di modellare la propagazione di una corrente lungo un corso d’acqua utilizzando uno schema unidimensionale o bidimensionale sia in condizioni di moto permanente che in condizioni di moto vario. Nello specifico, il programma permette di simulare la propagazione dell’onda di piena lungo il reticolo idraulico e determinare l’altezza che il livello idrico raggiunge nelle varie sezioni, permettendo di perimetrare le aree allagabili con diversi tempi di ritorno.
Alla base dello studio idrologico viene utilizzato un Modello Digitale del Terreno (Digital Terrain Model – DTM) di risoluzione 1 m, adeguatamente processato poi con software GIS.

